Molti dei suoi classici (fra cui "La Sylphide") sono sopravvissuti fino a oggi, rimontati e messi in scena in numerose compagnie nel mondo. Suggestivi e affascinanti, i balletti di Bournonville portarono in scena il romanticismo europeo e i suoi ideali romantici secondo modalità del tutto peculiari.
Ma il Royal Danish Ballet, dopo la crisi che la danza attraversò nel primo Novecento e la ripresa successiva al secondo conflitto mondiale, non danza solo repertorio classico: come ogni compagnia internazionale ha acquisito creazioni neoclassiche da diverse parti del mondo (con coreografie di MacMillan, Ashton, Balanchine) ed ha da sempre le porte aperte alla sperimentazione contemporanea.
Ogni stagione del Balletto Reale Danese è un susseguirsi di opere ed emozioni elettrizzanti, sempre diverse. Sera dopo sera, al levarsi del sipario è pronta ad essere condivisa tutta l'eccitante verve di uno dei cartelloni di danza più importanti nel mondo.
L'Opera Reale Danese

Da sempre l'opera è stata uno dei passatempi preferiti della famiglia reale di Danimarca, che incoraggiò la produzione lirica fin dal XVIII secolo.
Le prime opere rappresentate al
Royal Danish Theatre furono essenzialmente italiane; ma il loro successo fu catalizzatore per una fiorente produzione nazionale, in cui brillarono nomi quali Johan Herman (fu celebre la sua "Love without Stockings") e Johannes Ewald. È comunemente considerato come primo capolavoro operistico nazionale, però, solo "King and Marshall" di Peter Heise e Christian Richard (1878).
Il XX secolo vide il susseguirsi di grandi direttori musicali (quali l'italiano Egisto Tango e il danese Johan Hye-Knudsen); dopo la Seconda guerra mondiale, il direttore John Frandsen riuscì a portare al Royal Danish Theatre Wiegeland Wagner, e riscosse enorme successo con le produzioni di "Der Fliegende Hollander" e "Tannhäuser". Altre figure importanti, fra i direttori, furono i tedeschi Götz Friedrich e Harry Kupfer; indimenticabili sono le loro produzioni di opere di Verdi e Wagner.
Dal 1990 il Teatro Reale Danese ha compiuto sforzi considerevoli per elevare gli standard dell'opera e promuoverla a livello internazionale. I capolavori sono eseguiti nella lingua d'origine, accompagnati da sottotitoli in danese.
L'Opera Reale Danese è riuscita negli anni a unire seduzione e divertimento, catturando le platee ed emozionandole con altissimi standard qualitativi, anche grazie alla presenza di un ampio numero di ottimi solisti che portano avanti carriere internazionali nei teatri di tutto il mondo.